Bar Pizzerie Ristorazione

Rivoluzione pet-friendly: animali nei bar e nei ristoranti

Il nostro cane deve aspettarci fuori mentre prendiamo un caffè o mangiamo una pizza? Non più: l’Italia si è adeguata alle leggi europee già da qualche anno e di recente bar e ristoranti hanno aperto le porte agli amici a quattro zampe. Una rivoluzione culturale ma anche una strategia per lavorare di più. Se vuoi che anche il tuo locale sia amico degli animali ecco cosa devi sapere.

Cani al bar o in gelateria, ma anche al ristorante e in pasticceria. Intendiamoci, però: aprire le sale degli esercizi pubblici ai cani non è un obbligo ma una scelta, a discrezione dei proprietari delle attività. Dal 2013 in Italia non esiste più il divieto di introdurre animali in bar e ristoranti.

La legge è arrivata con ben 9 anni di ritardo rispetto alle normative a favore degli animali emanate dall’Europa già nel 2004. Tuttavia è solo negli ultimissimi anni che sempre più bar e ristoranti hanno sostituito il cartello “vietato l’ingresso agli animali” con il “qui io posso entrare”. Come già accaduto, del resto, anche con hotel e spiagge. La questione però è piuttosto controversa dal punto di vista normativo. In questo articolo facciamo chiarezza e ti diciamo come comportarti se vuoi che il tuo locale sia pet-friendly.

La rivoluzione pet-friendly: sì a cani e gatti nei ristoranti e nei locali

Questa inversione di marcia non rappresenta soltanto una svolta culturale ma ha anche una forte valenza economica.

Basta guardare i dati: 3 italiani su 10 possiedono un animale, e per il 63% dei casi si tratta di un cane (Fonte Eurispes Rapporto Italia 2018). Ne consegue che la questione interessa una fetta di clientela così vasta da essere praticamente irrinunciabile.

Così oggi non accade quasi più di entrare al bar lasciando il cane legato col guinzaglio intorno al palo o, peggio, di andare al ristorante lasciando fido in macchina. Anzi: molti proprietari di locali hanno capito il valore economico che, l’accettare amici a quattrozampe nei propri locali, può avere.

Ti interessa l’argomento? Ecco quali sono le norme che regolano l’ingresso degli animali nei bar e nei ristoranti e a cosa devi attenerti per far sì che il tuo locale sia amico degli animali ma anche a norma di legge.

Regole per ammettere cani e gatti nei ristoranti:

1)    Si può vietare l’ingresso a un quattrozampe

TI PIACE QUESTO BLOG?

Noi di Multicash siamo attenti a tutte le esigenze dei nostri clienti e per questo motivo cerchiamo di rispondere a tutte le domande più curiose che ci vengono poste, sia nei commenti che direttamente nei nostri punti vendita.

Già tantissimi operatori professionali del settore Ho.Re.Ca. conoscono la nostra convenienza. Vuoi saperne di più?

scopri LA SELEZIONE PER TE

Per essere ammessi negli esercizi, e non poter essere cacciati fuori per legge, i cani devono essere portati al guinzaglio e muniti di museruola. La norma è nel manuale di norme igienico-sanitarie che la Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) ha redatto nel 2013 con il Ministero della Salute.

Il volume ha introdotto la rivoluzione pet friendly superando eventuali divieti emanati dai singoli Comuni. Tra leggi nazionali e locali, infatti, la questione era controversa ed in parte lo è ancora oggi. In sostanza funziona così: per legge non si può vietare l’ingresso ai cani muniti di guinzaglio e museruola.

Vale la pena di ricordare che il guinzaglio e la museruola sono obbligatori sia per grandi taglie che per piccole taglie, e non ci sono sconti neppure per i più mansueti barboncini.

Tuttavia il responsabile del bar o del ristorante - che deve garantire il rispetto dell’igiene – proprio per la presenza dell’animale, ha piena facoltà di vietare l’ingresso all’ospite a quattro zampe. Magari questo può avvenire in locali che hanno banconi con cibo in esposizione ad altezza bambino (e dunque anche di cane). O nei quali si trovano persone allergiche all’animale in questione. L’eccezione: non si può prevedere alcun divieto di accesso per i cani dei non vedenti (legge numero 37 del 14 febbraio 1974).

2)    Gli animali non possono avere accesso ai locali dove si preparano cibi

Dovrebbe essere palese per evidenti motivi igienico-sanitari ma va specificato a chiare lettere: gli animali da compagnia possono entrare in bar e ristoranti ma hanno divieto assoluto di accesso nelle cucine e in tutti quegli spazi nei quali si trattano e si manipolano gli alimenti. La legge vuole evitare qualunque genere di contaminazione e tutelare la salute umana. Ingresso sbarrato per gli amici a quattro zampe anche negli spazi di deposito.

3)     Al ristorante, meglio riservare una sala separata ai clienti con animali

Se vuoi essere amico degli animali, ma anche dei tuoi clienti che non possiedono animali, devi essere scrupoloso nel rispettare le esigenze degli uni e degli altri: cerca di far sedere i clienti con animali al seguito in un angolo della sala appartato, o magari vicino l’uscita, anziché in una posizione centrale. Avere una sala separata sarebbe ideale. Con questa accortezza riduci il rischio che l’animale possa dare fastidio alle altre persone o spaventare chi ne ha paura.

4)    Occhio ai cani che si incontrano nello stesso locale

Questo è un rischio che devi correre se vuoi ammettere gli animali nella tua attività. Se hai un bar non puoi fare nulla (se non confidare nell’educazione e nel buon senso dei padroni) per evitare che due animali abbaino e si azzuffino tra loro. Ai tavoli del tuo ristorante, invece, è molto più semplice separarli assegnando posti molto lontani tra loro ai clienti accompagnati da animali.

5)    Cani rigorosamente a terra e non sulla sedia

Qui entra in gioco l’educazione del padrone del cane e nulla più: il tuo locale può essere amico degli animali ma tu non puoi permettere che Fido sia seduto sulla sedia come se fosse un commensale o, peggio ancora, faccia le bizze di fronte a qualche portata e tiri su le zampe sopra la tovaglia.

Stesso discorso per il bancone del bar o della pasticceria. Siccome non c’è limite al peggio e può persino accadere che qualcuno, seduto al tuo tavolo, imbocchi l’animale, lì sta a te porre fine alla storia. Ed intervenire senza mediare perché ne va dell’immagine del tuo locale. Al massimo metterai in conto di perdere quel genere di cliente.

6)    Il personale deve essere istruito e preparato per accogliere animali

Siccome non puoi guardare a 360gradi quello che accade tra guinzagli e sedie nel tuo salone, mentre per giunta sei impegnato a lavorare e magari hai pure il locale pieno, devi necessariamente istruire il tuo personale di sala.

Le disposizioni vanno dall’organizzazione dei posti a sedere (vedi punto 3 e 4), sulle dotazioni a disposizione degli animali (ciotole, croccantini, acqua), sugli obblighi da rispettare e sui limiti di accesso.

Questa organizzazione preliminare serve a evitare scene tragicomiche che possono mettere in imbarazzo commensali e personale.

Hai mai pensato a un’accoglienza speciale per i 4 zampe?

Se sei un amante degli animali e ne possiedi uno anche tu, potresti pensare non solo di “aprire” il tuo locale agli amici a quattro zampe ma addirittura di trasformarlo in un luogo tutto dedicato a loro. Una tendenza forte in alcuni paesi come il Regno Unito e il Giappone. Esistono già in Italia caffetterie dedicate a fido (la prima in Piemonte) con ciotole d’acqua sotto i tavoli, ossi, croste di formaggio e giochi. Un servizio del genere potrebbe essere molto apprezzato da quei clienti che considerano (e trattano) gli animali da compagnia come membri effettivi della famiglia.

Se vuoi fare ancora di più, puoi proporre un menù speciale per i quattrozampe, ovviamente da calcolare nel conto finale: in questo modo il fatto di accettare animali potrebbe diventare una parte del tuo business.

Non credi? In Europa esistono addirittura ristoranti di lusso dedicati ai quattrozampe che servono tartare di carne e pesce freschi che costano dai 10 euro in su. 

Commenti