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Ristorazione

Trippa alla marchigiana: la ricetta tradizionale

Trippa alla marchigiana: ecco il piatto che cercavi e che può arricchire l'offerta della tua trattoria. In questo articolo, oltre alla ricetta tradizionale, trovi anche 2 varianti altrettanto gustose,Trippa alla marchigiana: ecco il piatto che cercavi e che può arricchire l'offerta della tua trattoria. In questo articolo, oltre alla ricetta tradizionale, trovi anche 2 varianti altrettanto gustose, per sorprendere positivamente i tuoi clienti.  un piatto di trippa alla marchigiana Il piatto di oggi ha il profumo della tradizione. Un po' come quelle ricette delle quali sbirciavi la lunga e rituale preparazione per il pranzo (di solito) domenicale. La ricetta che ti raccontiamo oggi, quella della trippa alla marchigiana, è invece più tipicamente legata al sabato. Nel tuo ristorante, tuttavia, puoi proporla ai tuoi ospiti per tutta la settimana: pur facendo un'eccezione sul calendario settimanale (che sarà gradita come questo piatto succulento!), sicuramente sarà meglio attenersi alla tradizione per quanto riguarda la lista degli ingredienti e il procedimento. Per incontrare i gusti e le preferenze di più persone, inoltre, trovi qui altre 2 varianti, con cui deliziare i tuoi clienti, amanti della trippa.

Trippa alla marchigiana: ingredienti e preparazione

preparazione della trippa alla marchigiana Da una ricetta povera, della tradizione contadina, puoi creare un secondo piatto appagante, in grado di sorprendere i palati più esigenti. Ed è questo uno dei principali motivi che dovrebbe spingerti  a inserire nel tuo menu la trippa alla marchigiana. Ma procediamo con la ricetta tradizionale delle Marche.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 chilo di trippa
  • 1 osso di prosciutto
  • 200 grammi di cotenne di maiale
  • 1 gambo di sedano
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 cucchiaino di maggiorana tritata
  • 1 cucchiaio di conserva di pomodoro
  • 100 grammi di lardo
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cipolla
  • la scorza di ½ limone
  • 1 carota
  • sale q.b.

Preparazione della trippa alla marchigiana

Inizia, pulendo e tritando finemente la cipolla. La stessa sorte riservala alla carota, al gambo di sedano e al prezzemolo. Dopo aver preparato il tuo trito di verdure, lava la trippa e lessala per circa 15 minuti, in abbondante acqua salata. Successivamente, tagliala a striscioline. Ora, è il momento di tritare il lardo e farlo rosolare in padella, insieme al trito (preparato in precedenza) e alla maggiorana. Al soffritto, aggiungi anche uno spicchio d'aglio e la mezza scorza grattugiata del limone. A questo punto, puoi unire le strisce di trippa, le cotenne di maiale e l'osso di prosciutto. Quest'ultimi due ingredienti contribuiscono a donare all'intera pietanza un sapore inconfondibile ed estremamente gustoso. Incorpora la conserva di pomodoro - precedentemente diluita con un bicchiere d'acqua - aggiungi un pugno di sale e lascia cuocere per almeno 3 ore, a fuoco basso. Durante la cottura, però, non puoi distrarti. La trippa, infatti, va controllata, mescolatae diluita con qualche cucchiaio d'acqua. Viceversa, il sugo di cottura potrebbe asciugarsi troppo. E questo significherebbe rovinare un piatto, altrimenti perfetto. Prima di servire la trippa alla marchigiana, ricorda di aggiungere una spolverata di parmigiano grattugiato e, servendola, far sfoderare al tuo cameriere di sala il suo sorriso migliore.

Trippa alla marchigiana: la ricetta di Carlo Cracco

Con il rispetto delle tradizioni puoi crearti e conquistare una larga fetta di clienti. Ma con una ricetta tradizionale, rivisitata da uno Chef come Carlo Cracco puoi attrarre altrettante persone e scatenare un passaparola incredibile. (A proposito, se ti interessa l'argomento, ti suggeriamo di leggere "Come promuovere un bar col passaparola"). Detto ciò, procediamo con la ricetta di uno dei giudici di Masterchef Italia.

Ingredienti per 4 persone

  • 800 grammi di trippa
  • 450 grammi di cavolo
  • 80 grammi di pancetta
  • 1 piedino di maiale (da 500 grammi circa)
  • 1 pezzo non troppo grande dell'osso di un prosciutto
  • 400 grammi di patate
  • 8 cipolline
  • 1 spicchio d'aglio
  • ½ carota
  • ½ gambo di sedano
  • prezzemolo
  • un pizzico di maggiorana
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • la scorza di ½ limone biologico
  • formaggio grattugiato
  • 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe q.b.
Come vedi, rispetto alla ricetta classica, la versione di Carlo Cracco ha qualche ingrediente in più. Naturalmente, la base è la stessa. Ed è per questo che puoi inserire nel tuo menu entrambe le versioni, senza dover rinunciare a nessuno dei due piatti. Insomma, sarà il cliente a scegliere.

Preparazione della trippa alla Cracco

La ricetta di Cracco, invece, parte dalla pulizia - maniacale - della trippa e del piedino di maiale. In due pentole separate, sbollenta sia la trippa (tagliata in grossi pezzi) sia il piedino, scolali, trasferiscili in un tegame, con abbondante acqua salata, e lascia cuocere a fiamma bassa per circa 2 ore. A cottura ultimata, riduci in listarelle la trippa, disossa il piedino e filtra il brodo ottenuto. In una padella antiaderente, soffriggi un trito di aglio, carota, sedano, prezzemolo, cubetti di pancetta e maggiorana. Quando le verdure si saranno appassite e la pancetta avrà un aspetto dorato, puoi aggiungere l'osso di prosciutto, la trippa e la carne del piedino. Un pizzico di sale, una spolverata di pepe e una grattugiata di limone. Dai una bella mescolata, versa il concentrato di pomodoro - diluito con il brodo filtrato in precedenza - e lascia cuocere per un'ora e mezza. Nel frattempo, monda e lava il cavolo, sbollentalo, sminuzzalo e aggiungilo alla trippa. La stessa operazione, esclusa la cottura, devi farla sia per le patate sia per le cipolline. Ora, non resta che eliminare l'osso di prosciutto, rimestare un'ultima volta e proseguire la cottura, con gli ultimi 30 minuti. Come per la versione tradizionale, a cottura ultimata, aggiungi una spolverata di formaggio grattugiato e servi.

Trippa alla romana: un altro classico per il tuo ristorante

un piatto di trippa alla romana Concludiamo il nostro percorso gastronomico, con un altro grande classico: la trippa alla romana. Un piatto capace di custodire gelosamente il sapore ricco del guanciale e il profumo intenso della menta romana (che non va confusa con la mentuccia). Due ingredienti, esaltati da un'abbondante grattugiata di pecorino romano. Prima di scoprire tutti gli ingredienti e il procedimento, però, occorre fare una piccola precisazione, anche perché la tradizione parla chiaro: la menta deve essere aggiunta all'inizio della cottura. Noi, invece, abbiamo accolto un'altra scuola di pensiero della cucina romana, che prevede l'inserimento dell'erba aromatica (quasi) al momento dell'impiattamento, insieme al pecorino. Chiarito ciò, possiamo concentrarci sulla ricetta.

Ingredienti per 4 persone

  • 1 chilo di Trippa
  • 100 grammi di guanciale
  • 100 grammi di pecorino romano
  • 40 grammi di sedano
  • 80 grammi di carote
  • 90 grammi di cipolla bianca
  • 30 grammi di olio extra vergine d'oliva
  • 400 grammi di polpa di pomodoro
  • 50 ml di vino bianco
  • 3 foglie di menta fresca
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale fino q.b.
  • pepe nero q.b.

Preparazione della trippa alla romana

Inizia col pulire la trippa. Riponila, dunque, in uno scolapasta, sciacquala e lasciala scolare. Nel frattempo, prepara un trito di carota (tagliata a cubetti), sedano e cipolla. Durante questa operazione, elimina sia i ciuffetti del sedano sia la buccia della cipolla. Infine, taglia a listarelle il guanciale. In una pentola, versa l'olio EVO e lascia sfrigolare il tuo trito aromatico. Aggiungi uno spicchio d'aglio (sbucciato, schiacciato e privato dell'anima), fai insaporire per qualche minuto, e unisci guanciale e trippa. Sfuma col vino bianco, regola di sale e pepe, e versa la polpa di pomodoro. Mescola e lascia cuocere per circa 2 ore. Dopo la prima ora di cottura puoi aggiungere le foglioline di menta romana. A cottura conclusa, recupera dalla pentola lo spicchio d'aglio e - rigorosamente a fiamma spenta - aggiungi il pecorino romano. Manteca per qualche secondo. Et voilà, trippa alla romana pronta per essere servita!

Servi la trippa alla marchigiana nel tuo ristorante

Trippa alla marchigiana, classica e rivisitata da Carlo Cracco, uno degli chef più importanti nel panorama gastronomico italiano. In più, per non lasciare nulla al caso, abbiamo inserito una ricetta tipica romana, che trasforma la trippa in un protagonista assoluto. Ora, però, tocca a te veicolare queste ricette e attrarre, tramite una comunicazione ad hoc, nuovi clienti nel tuo ristorante. Naturalmente, la trippa da sola non basta. L'ingrediente segreto per ambire al successo, infatti, è uno soltanto: la qualità dei prodotti. Una ricetta può essere perfetta nell'esecuzione e nell'impiattamento ma per un sapore indimenticabile è importante scegliere con cura e attenzione anche gli ingredienti. Noi di Multicash siamo qui anche per questo. Nel nostro cash and carry, infatti, trovi i migliori prodotti enogastronomici, a un prezzo imbattibile.

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